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La cooperazione internazionale della Regione Piemonte

Con il processo di globalizzazione mondiale è aumentato il ruolo e il protagonismo delle Autonomie Locali e dei territori come soggetti attivi nei rapporti con le comunità locali dei Paesi stranieri.
Questo ha fatto sì che i tradizionali modelli di cooperazione internazionale portati avanti dagli Stati nei decenni passati, in cui i Governi centrali hanno giocato un ruolo indiscusso e predominante, sono stati affiancati da nuove modalità di intervento che vedono come protagonisti le Autonomie Locali (Regioni, Province, Comuni, ecc) e i diversi soggetti del territorio, alcuni tradizionalmente impegnati nella cooperazione (Ong, Associazioni di Volontariato), altri che si affacciano come nuovi attori (Università, Associazioni di categoria, Imprese,  ecc).
Le Regioni italiane hanno spesso sviluppato modalità diverse di intervento che si caratterizzano per differenti ruoli e modalità con cui gli attori della cooperazione partecipano alle attività; il Piemonte in particolare ha sviluppato un approccio definito "integrato", che coinvolge cioè i diversi attori in percorsi ad hoc, tra loro correlati.
Anzitutto, le iniziative direttamente promosse dalla Regione Piemonte cosiddette a "regia regionale", sia in partenariato con enti omologhi dei Paesi terzi sia di coordinamento di soggetti piemontesi che operano nei suddetti Paesi. In questo caso, il ruolo della Regione nella definizione degli obiettivi e nelle attività progettuali è più incisivo, in quanto spesso frutto di una vera e propria negoziazione con le autorità locali e i soggetti dei Paesi d’intervento.
A seguire, le iniziative di sostegno alla Cooperazione decentrata delle Autonomie Locali piemontesi; mediante tale percorso la Regione intende incentivare le attività di cooperazione del territorio mirate al rafforzamento istituzionale del Paese beneficiario mediante un sostegno finanziario e la messa a disposizione di strumenti di carattere organizzativo (antenne in loco, tavoli di lavoro, strumenti di progettazione, seminari tematici, ecc).
Infine, le iniziative di sostegno ad Enti ed Associazioni piemontesi: con questo percorso si intende sostenere l’operato di Enti, Associazioni, Ong, che tradizionalmente svolgono attività di cooperazione allo sviluppo.
Le attività, che molte volte vengono avviate nell’ambito di appositi accordi di partenariato tra Enti territoriali, si basano sulla reciprocità e su una continua verifica dei risultati, implementati con azioni definite d’intesa tra le parti, anche recependo e coordinando le proposte dei rispettivi attori locali.

 

Le tematiche

Nello sviluppare i propri interventi la Regione ha cercato di dare particolare risalto alle tematiche, ai principi ed alle strategie definite a livello internazionale, comunitario e nazionale, individuando nel corso degli anni una serie di aree prioritarie e sviluppando le proprie attività con riferimento agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio ed in particolare:

· lo sradicamento della povertà estrema e della fame e la promozione della sicurezza alimentare;
· la promozione dell’educazione primaria, della formazione e la valorizzazione delle risorse umane;
· la promozione e il consolidamento dei processi di sviluppo endogeno, in particolare la generazione di reddito e il sostegno all’auto-impresa, l’avvio e il rafforzamento di servizi sociosanitari;
· la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, in particolare la gestione delle risorse idriche,il trattamento e la gestione dei rifiuti;
· il miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia e l’empowerment delle donne.

 

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